Comune di Siddi

Leggende e personaggi

Su divinu de Siddi un personaggio singolare e straordinario, un uomo semplice, asinaio per conto del Comune è passato alla storia per il suo dono straordinario di predire il futuro. Lucifero Porta questo il suo nome, vedeva, sapeva, e conosceva tutto senza peraltro mai utilizzare il suo dono a fine di lucro. Varie storie e racconti di uomini semplici, importanti, tanti episodi e fatti tutti con un autore l’uomo dotato di straordinarie capacità. Ed esistono alcune testimonianze documentarie nell’archivio Diocesano di Ales e lo stesso vescovo ebbe modo di costatare le qualità preveggenti in occasione dell’incontro nel corso del quale su divinu indicò la presenza di un crocefisso sotterrato, cosa di fatto vera.

Sa Domu 'e s’Orcu è un monumento ricco di mistero dove si narra vivesse un orco, gigante, forte e cattivo che usava mangiare persone con preferenza per bambini e ragazzi. Ed appunto uno di questi, inscenando un’aggressione, mosse a compassione l’orco che decise di portarlo casa sua. Ma in seguito il ragazzo, conosciute le abitudini del suo benefattore, lo uccise impossessandosi delle sue ricchezze.

Scaba 'e Arriu. A questo importante sito archeologico sono legate alcune leggende: la presenza di un pianto della mamma cui era morto il piccolo caduto nel ruscello dove era andata a lavare i panni e la presenza di una persona che di continuo ballava e cantava.

Le campane della chiesa parrocchiale, si racconta non fossero destinate a Siddi ma alla cattedrale di Ales. Durante il loro trasferimento da Cagliari ad Ales gli uomini addetti al trasporto con il carro a buoi si fermarono per il pernottamento a Siddi. Il mattino seguente, di fatto, nonostante tutti i tentativi, i buoi ostinatamente non vollero più camminare e quelle campane quindi per volontà divina rimasero a Siddi.

 

Zio Mundeddu

Zio Mundeddu è un personaggio inquieto e insofferente. In una società come quella che fa da sfondo al suo tentativo di crescita, gli esiti di tale inquietudine possono essere grosso modo due: la ribellione o la paziente sottomissione alla realtà. Zio Mundeddu sceglie questa soluzione. La cosa interessante, e su cui vale la pena di meditare, è che il protagonista e autore del romanzo appartengono ai poli opposti della gerarchia sociale. Nella realtà Antonio Puddu è uno dei numerosi figli di Don Ciccitu intraprendente ed innovatore proprietario terriero, della Marmilla nella meta del XX secolo. Il romanzo Ziu Mundeddu ha vinto il premio Grazia Deledda nella sezione Opera Prima.